Era oggi un anno fa: una data che inconsciamente vorrei dimenticare, così come tendo a voler nascondere gli eventi osceni, dolorosi ed esecrabili ammantandoli di un alone romanzesco: strofinare forsennatamente l’argenteria, affinché non si veda proprio quell’ammaccatura, quel graffio che tanto stona nello sbrilluccichio. Eppure, in quel solco c’è scritta una storia e in questo giorno c’è il senso recondito, profondo e autentico di ciò che sono e di quello che non sarò mai più; c’è la sensazione che, nonostante tutto, ho la fortuna di baciarti ogni sera e sentirmi benedetta; c’è la lezione più grande e, al contempo, il lusso che è riservato a pochi: mi stavi scivolando tra le dita, senza che potessi dirti quello che sento, invece oggi posso scrutare la luce buona dei tuoi occhi e sussurrartelo con parole semplici.
C’è la consapevolezza che mai persona è stata tanto amata nella mia costellazione di supernove schiantate e perse, che, sebbene la mia scarsa autoindulgenza non mi conceda sconti -ma una lista infinita di rimproveri per i fallimenti e le procrastinabilità- guardando indietro con terrore a quel giorno, mi chiedo come sia riuscita a sorreggere la nostra familiare “caduta degli dei” proprio con la stessa forza e la stessa altera dignità che mi hai insegnato tu.
Allora mi dico che sì, in fondo questa volta ho fatto la brava.
Sai una cosa? Adesso respiro di nuovo.

5 Commenti
in fondo non hai mai smesso di respirare
Mad: sai che c'è?
leggo nelle tue parole autentica emozione e la consapevolezza che adesso ti senti davvero simile a Lei, e questo ti fa sentire sicura, sapendo che
dentro di te hai la stessa forza e che sai dominarla nei momenti bui.
Vi abbraccio
Giorgio
@anonimo: annaspare e boccheggiare non esistono nel mio opinabile sistema di scarsi valori, un po' come l'accontentarsi dei bicchieri mezzo vuoti o di devianze che ti scaldano come la luce artificiale: preferisco l'ossigeno che mi spacca i polmoni e il sole che mi ustiona la pelle.
del resto, è risaputo che le le lampade fanno venire le rughe.
@G.: crede sia una condanna, ché la forza spesso autorizza il prossimo a trafugarti peggio delle tombe etrusche (oh è pieno de 'sti cimiteri etruschi, uno più uno meno) che tanto domani ti rialzerai comunque, che l'altrui distrazione, la noncuranza e le parole gratuite non possono scalfirti, tanto ce la fai sempre da sola no?
quindi sai una cosa? sono orgogliosa di aver ereditato almeno un grammo del suo coraggio, della sua devastante voglia di vivere -realmente- ma mi tengo strette le mie fragilità da oggi in poi: incredibilmente, c'è chi le ama davvero.
Mari: è sempre facile giudicare da lontano i drammi altrui e altrettanto facilmente si sminuiscono dolori ed incubi. Per questo sono orgoglioso che Tu ce l'abbia sempre fatta con le tue forze e che sei diventata la splendida donna che sei oggi……..che sia benedetto il tuo DNA!
^__^
Giorgio
G. sei un defiscente! (grazie :*)