
Il fatto che il mio notebook sia collassato è una delle tante fatalità che da sempre mi colpiscono ad hoc; sì, perchè in questi giorni sto vivendo una sorta di delizioso isolazionismo autoindotto, mi sto dedicando ai miei pensieri e per una che spesso li ignora arbitrariamente per favorire un antropico benessere, è davvero molto.
Mi sono dipinta le unghie e in quel rosso cupo da post cena con le ragazze mi sono chiesta cosa sia l’amore per me, o meglio, perchè sia così diverso dalla loro visione tangibile e passionale, perchè io lo veda nella curva del polso mentre le mani afferrano il volante, nel suo modo di prepararmi il the, in quella dolce e ironica condiscendenza che ha per me.
Poi, un gesto, un semplice banale gesto per occhi allenati, mi ha portato a questo stato di nebulosa distrazione: un libro.
Un libro che cercava per me lo scorso anno, giunto inaspettato il week end passato.
– Ah te ne sei ricordato! Lo cercavi l’anno scorso giusto?
– No, non ho mai smesso di cercarlo da quel giorno
E in quell’istante, mi si è sigillato il cuore, mi sono chiusa in una sorta di Sindrome di Sthendal davanti al quadro più compiuto che abbia mai visto che è quest’uomo, che cerca da un anno lo stesso libro per me, che invece di partire per il suo compleanno, sposta un fine settimana a Budapest insieme affinchè cada nel giorno del nostro anniversario, che ogni giorno mi porta a desiderare di potermi guardare con i suoi occhi.
17 Commenti
madamigella, mi chiedevo tosto oggi che fine avessi fatto
ma se eri a pensare a tutto ciò, beh, tempo ottimamente impiegato
:*
oooooooooooohhhhhhhhhhhhhh.
davvero, oooohhhh.
🙂
io saltello di significato in significato perché tu sei la più logica di splinder e io ho bisogno di te. sono stato a barcellona ah non mi piacciono le immagini che usi anche se so che ce la metti tutta la tua voglia di stenderti e sorridere.. ah ci sto provando con ilanio ma mi sa che non c’è mai però per adesso sto bene con te – in splinder
@laila: mai tempo fu migliormente impiegato, chè pippe mentali a iosa pullulano nel mio cervello
@lasis: aaaaah,ehhhhhh
eggià amica 😉
@zap: a me sto fatto che ci provi virtualmente ( in splinder in splinder! come fosse il muretto sotto casa ) un pò mi fa tenerezza, giuro, se non fossi te, anima disturbata di questi lidi, ti avrei già mandato affanculo.
Per barcelona ottima scelta, le immagini sono scelte a cazzo di cane, ergo vanno benissimo e in quanto alla ila, lascia stare: non è di bocca buona.
Sempre tua
bellezza
io faccio tenerezza – indipendentemente
la ila mi piace molto se poi ci metti che sono schiavo delle mie emozioni[credo che questa frase esista già…boh] cioè la lascio stare va bene ma solo perché sei tu a chiedermelo
resto qui con te
Ecco. Io credo che nessuno dia mai l’amore gratuitamente.
Ti vediamo solo con i tuoi occhi.
Ma non ci inganni lo stesso.
Quindi.
Questo post è stupendo… i piccoli gesti preziosi di Pollock, le tue riflessioni su di lui…
Che meraviglia 🙂
E Budapest! Deve essere una destinazione romanticissima… io sto cercando di organizzarci un week end dall’anno scorso ma ancora non siamo riusciti a partire.
Ormai fino all’autunno prossimo le nostre vacanze sono tutte programmate, quindi aspetterò di leggere le tue impressioni prima di rispolverare l’idea della mitteleuropa!
Cosa aspetti a chiudere lo stallone nel recinto?
^__^
Non ce ne sono molti di Varenne in giro!
@puffo: te sei il mio commentatore migliore, sappilo!
@zap: come sei riuscito a fraintendere un’ironica battuta da una richiesta d’esclusività, sto ancora cercando di capirlo. Sei adorabile, zap, terrificante, ma adorabile
@nat: Eh..non sono brava a mentire!
E’ che a volte ho davvero una percezione distorta di me stessa, sono talmente concentrata sui miei mostri, da non riuscire a vedermi con discernimento o nella giusta dimensione.
Spesso non mi sembra di meritare quel che ho, sovente mi capita d’incazzarmi non poco e pensare che dovrebbero portarmi l’acqua con le orecchie chè io sì che son lodevole.
Insomma sono una fottuta matta!
@bai: grazie darling 🙂
Anche noi sono anni che dobbiamo andarci, poi è arrivato questo week end inaspettato e ne scriverò perchè per la prima volta metterò piede al New York Palace dei Boscolo e solo dal sito è da cardiopalma!
Ti mando un bacio di completa guarigione..
@MrG: io starei attenta al tuo di recinto che co sta moria di suini in giro, temo per il mio amico insaccato!
Amico, vedi, tutto sta a far credere all’altro che è lui così fortunato da dividere la vita con una come me 😛
( in realtà, non mi suscitano gelosia alcuna occhiate ai culi delle altre e apprezzamenti goliardici, ma un minimo di civile e galante attenzione per un’altra donna, mi provoca crisi di nervi e minacce di evirazione )
adoro l’anticonformismo ….ciao
Amica non c’è niente da fare: io e te siamo troppo, troppo affini!!!
Anche io avevo scelto quell’hotel per il week end a Budapest!!!
E’ stupendo e non vedo l’ora di sentire il tuo resoconto *__*
Riguardo alla guarigione ho iniziato oggi la riabilitazione: TERRIBILE!
In confronto il dolore dell’osso rotto era uno zuccherino!
Un bacione carissima :-*
Ti direi che è dappico questo altalenare qui.
Anzi, te lo dico.
E ti capisco.
C’è un mio professore che dice che il compito degli essere umani è diventere i migliori amici di se stessi “E voi a un vostro amico non direste mai fai schifo sei una merda non sei capace di far niente ma perchè non ti impicchi.” Così dice.
@uomovero ( mentre scrivo il nick non riesco a smettere di ridere ) ciao!
@bai: te mi spaventi, seriamente e credo di avertelo già detto
( su budapest ti faccio sapere, per la riabilitazione, non hai idea di quanto io e le mie ossa ti capiamo )
@nat: sì, ci hai azzeccato in pieno. Sono altalenante anche nel volermi bene, sebbene le mie amiche mi invidino l’autostima celebrativa.
Non è facile essere tanto complicata, a volte ho bisogno di disintossicarmi da me stessa
Idem.
Alle volte mi ingarbuglio tanto nei miei pensieri che poi mi divincolo come i prigioni di Michelangelo.
Felicitazioni Cara M. !!!
Avette già deciso che nome dargli?
^__^