Unica costante: l’ebbrezza

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14 Commenti

  1. Pubblicato il 20 maggio 2009 alle 23:34 | Permalink

    ahahah! ci deve pensare!

  2. Pubblicato il 21 maggio 2009 alle 22:29 | Permalink

    buona ‘mbiagata :D

  3. Pubblicato il 22 maggio 2009 alle 11:41 | Permalink

    Basta che il suo vero nome non sia Marzio.

  4. Pubblicato il 25 maggio 2009 alle 18:41 | Permalink

    non è per fare quello che se ne va senza dire niente è che ogni volta che posto qualcosa la tempesta di commenti mi tiene occupato per giorni… cmq le gang-bang o bang-band te le sconsiglio sperma dappertutto e finti sorrisi – te lo dico perché so che vai fuori per un sorriso vero

  5. Pubblicato il 25 maggio 2009 alle 19:27 | Permalink

    l’occhio mi è caduto inesorabilmente su A.Nin..

  6. Pubblicato il 25 maggio 2009 alle 20:38 | Permalink

    @ila: no dico ma che cazzo di risposta è??

    @lasis: grazie cara, è stata charmant e contegnosa come mio solito

    @nat: Pollock nel mondo reale ha un nome molto più serioso e aristocratico ( lo stesso di un mio avo completamente pazzo )

  7. Pubblicato il 25 maggio 2009 alle 20:50 | Permalink

    @zap: sto ancora ridendo (lo vedi che non si può fare a meno di te, stronzo psicopatico?!)

    La proposta era per Pollock, chè io

    - hai ragione te – ancor più dello sperma tracotante, non tollero i finti sorrisi

    (Per l’appunto, il vecchio adagio che “Un sorriso non costa nulla” è una cazzata)

    @deltadivenere: sto leggendo i diari (almeno quelli pubblicati, che ne esistono migliaia di manoscritti) e pare che siano una perla inestimabile, specie dal punto di vista psicanalitico e antropologico. Sono al secondo volume e niente è più soravvalutato dei sui racconti erotici, per sua stessa ammissione, scritti per sbarcare il lunario e per scommessa.

    Te li consiglio!

  8. Pubblicato il 26 maggio 2009 alle 00:13 | Permalink

    cancellato almeno 12 cose… quasi 30′ per non provare il gusto di baciarti – non ho voglia di baciarti ma mi piaci che è come dire che sto bene con te! che è decisamente più spaventevole come prospettiva

    ah “prospettiva” è la cosa che scrivo più spesso

    quasi un’ora

  9. Pubblicato il 27 maggio 2009 alle 01:20 | Permalink

    giovedì aperitivo e danze – una mi ha scritto ” ok…preda!”

    sei stanca lo so… riposati [tanto lo so che sei a formentera]

  10. Pubblicato il 27 maggio 2009 alle 11:40 | Permalink

    zap a me sta cosa che scrivi il blog e lo cancelli mi manda fuori di testa: sei una novella penelope 2.0 e sta cosa boh mi stringe il cuore.

    Alla serata vacci ma la ragazza non c’ha capito un cazzo eh

  11. Pubblicato il 27 maggio 2009 alle 22:46 | Permalink

    cancellare il blog è una reiterazione visibile [reiterazione visibile copiatissima!!!] dello scazzo che ho con il mio senso di colpa – cioè più cancello più mi sento in colpa che è diverso da se cancello è perché mi sento in colpa… vabbè solite robe da web 2.0

    il tuo cuore costretto mi piace [16' adesso]

    strana euforia la nostra vero?

  12. Pubblicato il 29 maggio 2009 alle 01:16 | Permalink

    la ragazza c’era niente cazzo però quindi il massimo rispetto… aveva una camicetta bianca come non se ne vedono da anni elegante e profumata non dico sofisticata ma quasi – commovente autenticamente commovente

    perché lo dico proprio a te?

    …..: go web 2.0

    io dico troppo rosso poi fai tu

  13. Pubblicato il 29 maggio 2009 alle 01:18 | Permalink

    zap smettila di chiederti perchè mi racconti i cazzi tuoi, non ne usciresti.

    Sofisticata mi piace, te l’ha promessa ma non te l’ha data anche: non ero io, giuro, sono rimasta a casa!!

    Che c’è che non va ora nel rosso?

  14. Pubblicato il 29 maggio 2009 alle 19:38 | Permalink

    lasciamelo dire qui c’è un vento pazzesco che sta sconvolgendo il cielo…gran bello spettacolo – giornate come questa sono rare quasi quanto le donne con le camicette bianche –

    miss camicetta bianca mi ha intenerito che poi io son già dolce di mio…è andata com’è andata!!

    apri la finestra dei commenti full screen: c’è un bel po’ di rosso eh!

    [su sfondo grigio vengo da cani]

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